mercoledì 26 ottobre 2016

Terremoto Italia oggi 26 ottobre 2016 Forte terremoto nel Centro Italia: magnitudo 5.4 Richter a Castelsantangelo sul Nera“

Terremoto Italia oggi 26 ottobre 2016
Secondo i primi dati dei simografi il terremoto registrato alle 19.10 è stato di magnitudo 5.4 Richter. L'epicentro è stato localizzato a Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata, tra Terni e Perugia a circa 39 km da Ascoli Piceno e 62 Km da Perugia

Terremoto: sindaco di Castelsantangelo: "Sicuramente crolli"

Il sindaco di Castelsantangelo: "Sicuramente crolli"

Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, ha raccontato che "la corrente è andata via. Continua ancora lo sciame sismico. Sicuramente ci sarà stato qualche crollo".

Forte scossa di terremoto nel centro Italia: gente per le strade, problemi sulla Salaria

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutto il centro Italia. Il valore di magnitudo sarebbe di 5.6, l'epicentro si trova a 66 km da Perugia a Castel Santangelo sul Nera, nei Monti Sibillini umbri. In particolare, il sisma è stato sentito nella provincia di Macerata, nelle Marche, ma anche nelle zone in cui aveva colpito il precedente terremoto che ha devastato Amatrice. Gli effetti della scossa si sono estesi fino alla Val Nerina (Norcia, in Umbria) a Pescara, L'Aquila e Rieti.

Grosso problema sulla Salaria

Secondo la prima ricognizione dei danni ci sarebbe un grosso problema sull'autostrada Salaria. Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata. La popolazione si è riversata in strada e sono numerosissime le telefonate ai Vigili del fuoco. Nuovi crolli ad Arquata, una delle località duramente colpita dalle scosse del 24 agosto scorso. Linee telefoniche intasate, elettricità interrotta e molta paura a Castel Santangelo sul Nera, dove l'intero consiglio comunale era riunito in assemblea quando è stato bloccato al buio dagli effetti del terremoto.
tiscali notizie

Scossa terremoto 5.4, epicentro Marche Crolli a Visso, linee telefoniche isolate nel maceratese

(ANSA) - ANCONA, 26 OTT - Una scossa di terremoto molto forte è stata avvertita in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell'Ascolano ad Ancona, a Macerata, Fabriano e Pesaro. Molte persone sono uscite di casa spaventate. Tantissime le chiamate ai vigili del fuoco. Tanta paura e crolli di cornicioni a Visso, in provincia di Macerata.La scossa, durata molti secondi ha avuto una magnitudo 5,4 con epicentro nella Val Nerina, nella zona compresa tra Perugia e Macerata. Il centro più vicino è Castel Sant'Angelo sul Nera. Le linee telefoniche del Maceratese sono bloccate.
   

Terremoto 5.4 in Val Nerina Crolli a Visso gente in strada


Terremoto 5.4 in Val Nerina Crolli a Visso gente in strada
Cronaca.
Saltate linee elettriche nei comuni dell'epicentro,. Scossa avvertita chiaramente in tutto in Centro Italia Protezione Civile: 'C'è un grosso problema sulla Salaria'. Renzi segue la situazione.
ansa

Terremoto oggi, forte scossa in tutto il Centro Italia Avvertita a Roma e nelle Marche

Un terremoto di magnitudo 5,4 nella  Val Nerina, nella zona compresa tra Perugia e Macerata. Il  centro piu' vicino e' Castel Sant'Angelo sul Nera. Lo rende noto  l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). 
Il terremoto ha interessato tutto il centro Italia. 
La  scossa molto forte è stata avvertita in tutte le Marche, dalle zone terremotate dell'Ascolano ad Ancona, a Fabriano e Pesaro. Molte persone sono uscite di casa spaventate. Tantissime le chiamate ai vigili del fuoco. Non si sa ancora se ci sono stati danni.
La forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche a Roma. La scossa è stata sentita anche nei piani basse delle abitazioni. I lampadari hanno tremato, le porte e le finestre hanno vibrato.

Avvertita anche Rieti intorno alle 19.11 è durata svariata secondi

Avvertita ad Arezzo a Perugia ed Assisi.
''Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando''. Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Presentato a Milano il “Rapporto Regionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan in Lombardia”

TURISMO: È LA LOMBARDIA LA REGIONE CON IL PIU’ ALTO NUMERO DI IMMATRICOLAZIONI CAMPER E CARAVAN
Presentato a Milano il “Rapporto Regionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan in Lombardia”. Record delle immatricolazioni camper e rapporto usato/nuovo tra i più bassi a livello nazionale, la consacrano come uno dei mercati più dinamici e interessanti per i produttori

Milano, 25 ottobre 2016 – È stato presentato quest’oggi, al Palazzo Pirelli della Regione Lombardia di Milano, il “Rapporto Regionale sul Turismo in Libertà in Camper e Caravan in Lombardia”, documento accurato dell’industria del caravanning e del comparto ricreazionale regionale, alla presenza di Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico della Lombardia, e Francesca Tonini, Direttore Generale di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper.
La Lombardia si erge come leader a livello nazionale per quanto riguarda le immatricolazioni di camper (22,7% del nuovo e 16,5% dell’usato) e caravan (25,3% del nuovo e 16,4 dell’usato). Questi dati regionali testimoniano come il 2015 sia stato un’ottima annata a livello nazionale per il comparto industriale del caravanning come dimostrano le 3.722 immatricolazioni di nuovi camper e i ben 27.281 trasferimenti netti di proprietà. Per quanto riguarda poi il primo semestre 2016, la crescita della quota di mercato nazionale rappresentata dalla Lombardia (24,3% per le nuove immatricolazioni di autocaravan e 32,4% per quelle di caravan), conferma come la Regione sia indiscutibilmente l’area territoriale anticipatrice e rappresentatrice delle spinte di mercato.
Inoltre tra le Regioni italiane la Lombardia si distingue per uno dei più bassi rapporti usato/nuovo sia per le autocaravan (preceduta solo da Regioni con mercato di limitate dimensioni, quali la Valle d’Aosta e il Trentino), sia per le caravan, a conferma di un mercato dinamico e particolarmente interessante per i produttori.
Per quanto concerne l’offerta ricreazionale, la Lombardia si posiziona a ridosso delle migliori Regioni italiane valutate in termini di performance globale del turismo in libertà. In particolare spicca il livello di sensibilità dei comuni lombardi, inteso come l’impegno nell’investire e lavorare per il potenziamento dell’accoglienza dedicata ai camperisti. Sono 253 le strutture regionali ricettive totali, a riprova di una buona capacità ricettiva nel Turismo in Libertà. La provincia nettamente più camper-friendly risulta essere Brescia (59 aree totali), seguita, da Bergamo (36), Sondrio (30), Pavia e Mantova (21). A guidare la graduatoria della ricettività sono i macro-territori capaci di esaudire le vocazioni tipiche del turista in libertà, combinando offerte di tipo termale ed enogastronomico, in connessione con i borghi storici e/o con le località di montagna. Solo per citarne alcune: Sirmione (BS), Foppolo (BG) e Bormio (SO).
La Lombardia si è dimostrata all’avanguardia anche nella regolamentazione del Turismo in Libertà: la nuova legge regionale sul turismo (Legge Regionale n.27 del 1° ottobre 2015) rappresenta un punto di svolta fondamentale sia per inserire in un quadro organico le diverse spinte che i territori lombardi spontaneamente esprimono in direzione dello sviluppo turistico, sia per garantire un continuo supporto alla crescita del turismo lombardo. All’interno della legge sono presenti anche importanti riferimenti specifici al turismo in libertà. In particolare l’articolo 42, comma 9 affronta il tema delle aree di sosta, che vengano inserite a pieno titolo fra le strutture ricettive all’aria aperta, con una conseguente rigorosa regolamentazione (art. 37) dei loro requisiti strutturali.

La Lombardia ha espresso un grande impegno nell’investimento dedicato all’accoglienza di turisti in libertà” ha dichiarato Francesca Tonini, Direttore Generale di APC, “come dimostrato anche dalla promulgazione della Legge Regionale n.27 del 1° ottobre 2015. Inoltre, i dati delle immatricolazioni di autocaravan e caravan la confermano leader assoluta del reparto a livello nazionale, rendendola sempre più uno dei mercati più dinamici e interessanti per i produttori. Ringrazio quindi la Lombardia e il Suo Assessore allo Sviluppo Economico Mauro Parolini per il grande impegno nei confronti della nostra modalità turistica.”


Soddisfazione anche da parte di Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia: “I dati della Lombardia parlano chiaro: per numeri di immatricolazioni del nuovo e compravendite dell’usato la regione occupa stabilmente le prime posizioni a livello nazionale. Il nostro territorio può contare inoltre su un’offerta ricettiva molto ricca e qualificata, con numerose aree di sosta attrezzate, in particolare in quelle zone che valorizzano di più la vocazione e le abitudini tipiche del turista in libertà. Il nostro obiettivo è quello di creare in modo sussidiario le condizioni per migliorare ulteriormente in questo ambito, puntando a fare della Lombardia terra di eccellenza anche per il turismo itinerante in libertà.”
fonte: comunicato stampa   

Expo Gate, al via lavori di smantellamento. L'opera era costata 3 milioni, oscurava la vista del Castello

(ANSA) - MILANO, 25 OTT - Sono iniziati oggi i lavori di smantellamento di Expo Gate la struttura provvisoria che a Milano ha ospitato nel semestre espositivo eventi e incontri dedicati all'esposizione universale. Le due piramidi, che si trovano in largo Cairoli a due passi dal Castello sforzesco, non sono state smantellate alla fine di Expo, lo scorso novembre, su richiesta della Triennale di Milano, che le ha utilizzate per ospitare un punto informazioni della XXI Esposizione internazionale di design. Oggi sono arrivate le ruspe per iniziare a smontare la struttura esterna, mentre gli interni sono stati smontati nei giorni scorsi. L'opera, criticata da molti perché oscurava la vista del Castello, è costata 3 milioni di euro.
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Expo, l’ombra della ’ndrangheta sui padiglioni di Ecuador e Cina

La Guardia di Finanza è impegnata in Calabria, Emilia Romagna e Lombardia nel sequestro di beni mobili, immobili e societari per circa 15 milioni di euro, riconducibili ad alcuni imprenditori del nord Italia, ritenuti contigui alle cosche di `ndrangheta Aquino-Coluccio e Piromalli-Bellocco. I provvedimenti sono stati emessi dalla procura di Reggio Calabria. L’operazione, denominata «Rent» e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, nasce dalle indagini su un’organizzazione criminale calabrese che controllava attività economiche intestate a prestanome, capace di aggiudicarsi - anche con il ricorso a metodi mafiosi - appalti e subappalti per la realizzazione di opere importanti, tra cui alcuni padiglioni di Expo 2015. 

L’indagine scaturita nell’operazione di questa mattina e denominata «Rent», coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, è scaturita da un’attività investigativa su un’organizzazione criminale calabrese dedita al controllo di diverse attività economiche, intestate fittiziamente a prestanome, con l’aggiudicazione di appalti e subappalti per opere importanti. L’operazione anticrimine vede i finanzieri impegnati in provincia di Milano, Reggio Calabria, Catanzaro, Catania, Bergamo, Bologna, Brescia e Mantova; i reati ipotizzati sono associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, induzione alla prostituzione, detenzione illecita di armi da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso.  

Tra le opere realizzate, attraverso anonime società del nord Italia, figurerebbero i padiglioni di Cina ed Ecuador, opere di urbanizzazione e di infrastrutture di base della fiera «Expo 2015», il subappalto per la società Ferrovie del Norde, dell’ipermercato di Arese e del consorzio di Bereguardo (PV). Sul versante internazionale dell’indagine, invece, sono stati monitorati i lavori per la realizzazione di un complesso turistico-sportivo, in località Arges Pitesti (Romania) e del resort Molivisu, per un valore complessivo di 80 milioni di euro di cui 27 a carico dell’Unione Europea, nonché di un immobile in Marocco. Dall’indagine emerge a tirare le fila vi sarebbero soggetti contigui alle cosche di `ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, e precisamente gli Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, e Piromalli-Bellocco di Rosarno. 

Molti dei presunti componenti dell’organizzazione criminale sono stati già raggiunti da un provvedimento restrittivo della Direzione distrettuale antimafia di Milano nell’ambito dell’operazione Underground, eseguita lo scorso 3 ottobre dalla Guardia di Finanza di Milano. Oltre al provvedimento di perquisizione, adesso sono stati eseguiti sequestri patrimoniali di beni immobili (appartamenti e locali), mobili, mobili registrati (autoveicoli di lusso, motoveicoli e autocarri), società, polizze assicurative e conti correnti bancari e postali, per un valore stimato in oltre 15 milioni di euro.  
lastampa