sabato 22 ottobre 2016

Turismo: nella Grecia 'alternativa' con laghi e piste da sci

(di Francesco Tedesco)
NAFPAKTOS - "Se vogliamo che davvero il turismo diventi un fattore di sviluppo della Grecia, dobbiamo farlo funzionare tutto l'anno, non solo d'estate". Così spiega la nuova strategia del turismo greco Yiannis Sypsas, organizzatore del Nostos Expo, che in questi giorni presenta alla Grecia, e a un nutrito numero di buyers internazionali, l'offerta integrata del Paese. Turismo alternativo è infatti il tema della fiera che si tiene a Nafpaktos e che lancia un messaggio forte per il Paese che non vuole presentarsi più sui mercati solo con l'offerta di sole e mare.
E così nell'antica Lepanto si scoprono le altre facce della Grecia, quella delle montagne, del patrimonio archeologico da valorizzare, dei laghi. La parola d'ordine è mettersi in rete: lo hanno fatto le località che affacciano su un lago: 31 città si sono unite nel network dei laghi con sede a Dorida, vicino alla riserva di Mornos, il più grande bacino d'acqua potabile della Grecia. Insieme partecipano ai progetti europei e lanciano offerte di turismo alternativo, come il tour nella foresta di Paranesti, che si è svolto nei giorni scorsi in Tracia. Al network hanno aderito anche le città albanesi di Pgradec e Pustec e quella cipriota di Alassa. Uniscono le forze pure le località termali della Grecia centrale e della Tessalonica, che si sono riunite sotto la rete "Diam", con base a Edipsos e che comprende le terme di Lamia, Delfi, Trikala, Makrakomi, Molos e Sofades. L'obiettivo è di attrarre i turisti nelle moderne spa, ma anche di approfondire con la ricerca scientifica le proprietà terapeutiche delle acque termali. Non manca una forte attenzione al turismo ecostostenibile sia con gli alberghi che aderiscono alla rete ecotourism-greece, sia attraverso la diffusione dei comportamenti responsabili tra gli imprenditori del settore, curata da Green Key, che fa corsi di formazione al personale albeghiero: "Insegniamo loro - spiega Natassa Antonopoulou, coordinatore nazionale del progetto - come usare meno prodotti chimici per la pulizia dell'hotel o per la manutenzione delle piscine o come non sprecare energia, con un doppio vantaggio, per l'imprenditore che risparmia e per il minore impatto della struttura sull'ambiente". E a girare per gli stand del Nostos Expo, si scopre un'offerta turistica molto varia. Nel sud del Paese "Hellasrally" organizza gare su percorsi sterrati in moto o su auto da rally, ma un po' ovunque va forte il cicloturismo, che può contare su una stagione lunghissima, da aprile a novembre, mentre località come Tzoumerka puntano sul rafting nei torrenti che attraversano le gole dei monti Athamani, nell'Epiro. Ma la Grecia da scoprire è anche quella dell'inverno e dello sci. Ci sono venti chilometri di piste a Kalavita, dove si scia fino a 1800 metri e ci si gode sulla neve la vista del mare del Golfo di Corinto, mentre Seli è la località di riferimento per chi parte da Salonicco, e offre 14 km di piste, nella località che ospitò la prima gara di sci del Paese nel 1934.
ansa

Kazakistan, verso il ‘verde’ Expo 2017 di Astana

 Centosettantaquattro ettari di superficie. Tremila eventi. Cinque milioni di visitatori attesi da circa un centinaio di paesi. Ecco alcuni numeri sull’Expo di Astana 2017, la prossima esposizione universale che dal 10 giugno al 10 settembre avrà luogo nella capitale del Kazakistan. Negli ultimi 15 anni questo Paese – ponte tra Europa e Asia – ha migliorato molto la sua economia e soprattutto creato maggiori garanzie e facilitazioni per gli investimenti stranieri, sul piano dei servizi, degli sgravi fiscali e della semplificazione della burocrazia. Ma “il Kazakistan sta ancora crescendo“, come ha spiegato il primo segretario dell’ambasciata del Kazakistan Almasbek Zhumadilov, intervenuto nella serata di ieri in occasione della presentazione dell’Expo kazako, nell’ambito della prima giornata del Festival della Diplomazia, a Roma.
Questo paese “sta cercando di diversificare la propria economia- ha proseguito il primo segretario- Anche per questo il governo sostiene progetti di sviluppo in vari settori, tra cui le infrastrutture, l’imprenditoria, lo sfruttamento delle energie alternative, cercando al contempo di attrarre gli investitori”. In questa volontà si inserisce l’Expo 2017 di Astana – che punta a migliorare i rapporti economici, strizzando anche un occhio all’ambiente. Tema di questa edizione sarà infatti ‘Future energy‘, ossia l’energia del futuro. Il Kazakistan è il primo paese al mondo per varietà e ricchezza dei giacimenti energetici – con 80 milioni di barili all’anno, figura tra i principali produttori di petrolio, ma estrae anche metalli preziosi come oro e argento, minerali come l’uranio, altri metalli come il rame e il piombo, e infine sostanze naturali tra cui il carbone. Chi altri poteva dunque incoraggiare una riflessione comune sull’approvvigionamento energetico consapevole. In particolare, tre gli obiettivi proposti: abbattere le emissioni di gas serra nell’ambiente, evitare gli sprechi razionalizzando l’impiego di energia, e infine garantire approvvigionamento energetico per tutti, in quanto riconosciuto come un diritto fondamentale.
L’area attrezzata per ospitare l’appuntamento fieristico occupa una superficie di174 ettari, in cui 5 mila metri quadrati sono dedicati a una costruzione unica al mondo: una sfera – del diametro di 80 metri – dedicata al padiglione del Kazakistan, che racchiude in sé “l’essenza stessa del popolo kazako”. Il suo scopo, “esplorare la cultura ancestrale e inviare un messaggio alle generazioni future”, presentando “una visione alternativa delle ricche risorse naturali”, incentrato su “un nuovo modello di sviluppo fondato sui principi della green economy”. Inoltre l’imponente costruzione ospiterà il Museo del futuro, l’opera simbolo di questo Expo 2017, che vuole dimostrare che progetti innovativi e audaci possono combinarsi con l’efficienza energetica. E’ dunque un chiaro richiamo al tema principale della fiera. I visitatori al suo interno “godranno di un’esperienza unica”, grazie agli “effetti speciali e ai giochi architettonici” presenti all’interno della Sfera. Costruzione che poi, una volta terminato la 93 giorni di eventi, sarà mantenuto quale “testimonianza culturale”.
Non potevano mancare altri padiglioni legati al tema cardine della fiera: ‘World of energy’ ricorda che “l’energia è fonte di forza. Un impiego efficiente è la chiave verso uno sfruttamento sostenibile”. Poi ‘Energy for life’, che sottolinea come “la trasformazione dell’energia in potere è nelle mani dell’umanità” e che il segreto per l’efficienza energetica risiede “nella pianificazione urbana, nei trasporti e nelle costruzioni”. ‘Energy for all’ ci riporta sul piano etico: “L’accesso alle fonti energetiche è un diritto per ogni cittadino del pianeta“. Infine, ‘My future energy’, che richiama l’importanza di questo bene nella vita di tutti i giorni, e cerca di trasmettere il senso di un uso responsabile, che eviti i consumi in eccesso. Non lontano dal complesso fieristico sono stati costruiti anche una stazione ferroviaria e un nuovo terminal aeroportuale, per consentire ai visitatori “di arrivare rapidamente e in tutta comodità”.
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