giovedì 14 luglio 2016

#Rio2016 #Olimpiadi #Brasile mille ore sui canali TV #Rai

Più di 5.000 ore di trasmissione su tutti i supporti (tv, radio, web) per raccontare, 24 ore su 24, il grande evento di Rio. Vediamo nel dettaglio l'offerta della tv pubblica, presentata negli scorsi giorni al Coni. Ci sarà, segnala Ansa, per la prima volta anche la realtà virtuale, oltre 100 ore di trasmissione nelle quali sarà possibile avere una visione a 360 gradi di alcune fasi dei Giochi. Radio1, con oltre 180 ore di diretta da Rio, racconterà "minuto per minuto" i Giochi e quanto accadrà nella città olimpica. "In rete ci saranno tutte le gare commentate, dalla prima all'ultima". In totale 47 i giornalisti di Raisport tra telecronisti, conduttori, coordinatori impegnati nel racconto dei giochi. Uno sforzo produttivo, secondo solo a quello dell'inglese Channel Four, che torna ad essere tale anche in Brasile. 16 i commentatori tecnici. Prevista una copertura via Umts per le competizioni non coperte da Olympic Broadcasting. "Oltre alla straordinaria sfida in termini sportivi, c'è anche una sfida parallela che da sempre accompagna gli eventi internazionali e cioè la sfida di presentarsi come Sistema Paese, con i suoi punti di forza, con la sua reputazione e con il suo fascino" dice il ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni, intervenuto alla Farnesina all'evento di presentazione. Rispetto alle altre emittenti europee, la Rai garantirà più ore di trasmissione. Durante il giorno, momenti di approfondimento e i vari tg olimpici che offriranno riepiloghi, immagini, commenti. Sui social l'hashtag ufficiale è #RaiRio2016. Dopo i problemi legati alle intemperanze politiche e sociali, dopo la crisi sanitaria legata al virus Zika, ora un gruppo di ricercatori brasiliani ha individuato un batterio resistente agli antibiotici nell'oceano che bagna alcune delle spiagge più famose di Rio e in alcuni specchi d'acqua che dovrebbero essere utilizzate per diverse gare dei giochi olimpici. “Expo Sports Memories Rio 2016” – che avrà luogo al Post Office Centro Culturale “Core Business” della manifestazione – sarà diviso in tre parti: “Storia dello sport mondiale”, “Storia dello sport brasiliano”, “I Giochi Olimpici Rio 2016” dove sarà possibile assistere, attraverso 16 televisori HD, alle gare dei Giochi Olimpici e Paralimpici.· Le produzioni riguardanti i Giochi Olimpici Rio de Janeiro 2016 - ed unicamente queste – saranno ammesse a “Sport Movies & Tv 2016 – 34th Milano International FICTS Fest” Finale del “World FICTS Challenge” Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Cultura e della Comunicazione sportiva (articolato in 18 Festival nei 5 Continenti) in programma a Milano dal 16 al 21 Novembre entro il 30 settembre. 

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Presentato alla Fao progetto 'Refetto-Rio - da Expo Milano 2015 ai giochi olimpici del 2016 a Rio de Janeiro'


Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina alla Fao è stato presentato 'Da Expo Milano 2015 ai Giochi Olimpici del 2016 a Rio de Janeiro - Il progetto RefettoRio' alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del Direttore generale della FAO Josè Graziano Da Silva, del fondatore di 'Food for Soul' Massimo Bottura, del fondatore di 'Gastromotiva' David Hertz e del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Sulla scia dell'esperienza dell'Esposizione universale, Food for Soul lancia un progetto analogo in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, questa volta in collaborazione con David Hertz, chef e fondatore di Gastromotiva, organizzazione no-profit. Coinvolti 45 chef da tutto il mondo.

Il 'RefettoRio' (realizzato da Metro Architettura, in collaborazione con l'artista Vik Muniz, i designer Humberto e Fernando Campana e il light designer Maneco Quinderé) sarà inaugurato il 9 agosto a Lapa, nel centro di Rio de Janeiro, e servirà pasti preparati con le eccedenze alimentari recuperate nel villaggio olimpico. Saranno inoltre organizzati seminari, corsi di nutrizione e di cucina per persone in difficoltà e giovani. 

"Expo Milano 2015 è stato un grande laboratorio di idee sul tema del diritto al cibo - commenta il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina - e il Refettorio Ambrosiano ideato da Massimo Bottura, ambasciatore del Made in Italy nel mondo, dimostra il ruolo cruciale del nostro Paese nel dibattito internazionale. Quella di Milano è stata una best practice, replicabile in altri Paesi, che ora ha come seconda tappa le Olimpiadi in Brasile. Utilizzare le eccedenze alimentari e donarle ai più bisognosi, come è stato fatto nel semestre espositivo e si continua a fare a Milano, non è solo un dovere morale. È un esempio che può diventare quotidianità. Questo progetto arriverà in altre grandi città, penso ad esempio a New York, e non possiamo che essere fieri del fatto che sia stato concepito nel nostro Paese. Con l'Esposizione universale e la Carta di Milano ci siamo assunti un impegno ben preciso: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti. 795 milioni di persone nel mondo soffrono ancora la fame, mentre un terzo del cibo che produciamo viene sprecato. Ecco, è arrivato il momento di passare dalle emergenze alle priorità, perché non possiamo più chiudere gli occhi davanti al paradosso dell'abbondanza. Una delle parole chiave di questo cambiamento possibile è 'condivisione'. Su questo principio è nato il Refettorio Ambrosiano ed è qui che trova concretezza una delle più belle eredità di Expo. Un mondo a spreco zero è un mondo a fame zero. Tutti dobbiamo fare la nostra parte".

IL REFETTORIO AMBROSIANO
In occasione di Expo Milano 2015 Massimo Bottura ha dato vita al Refettorio Ambrosiano, tuttora attivo, grazie al quale, per la prima volta, chef di fama internazionale hanno trasformato le eccedenze alimentari in piatti stellati da offrire agli indigenti. Oltre 15 tonnellate di cibo sono state raccolte e trasformate in 11mila pasti.

DATI SULLO SPRECO ALIMENTARE
Attualmente, nel mondo, un terzo del cibo prodotto viene sprecato. La Fao stima 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettate ogni anno per un valore complessivo di 750 miliardi, 12 miliardi solo in Italia, mentre 795 milioni di persone soffrono la fame. Ridurre questo paradosso dell'abbondanza rientra anche tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite.

Ufficio stampa