mercoledì 22 giugno 2016

Digital Tourism Think Tank celebra l’anno del turismo lombardo


Si è tenuto ieri a Milano il Digital Tourism Think Thank, evento di formazione per gli operatori del travel che si è spostato nel capoluogo lombardo dalla consueta collocazione in LarioFiere a Erba per celebrare l’anno del turismo lombardo, il programma di promozione turistica in cui la Regione Lombardia sta investendo 60 milioni di euro.
“Abbiamo deciso di inserire questo importante appuntamento nel palinsesto dell’Anno del Turismo lombardo, perché costituisce un’occasione privilegiata di confronto e formazione in un momento di grande dinamismo e cambiamento per il settore turistico in Lombardia. L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore regionale Mauro Parolini – è quello di anticipare tendenze e soluzioni per rendere sempre più competitivo il nostro sistema turistico e migliorarne il posizionamento e l’attrattività: l’evento di oggi dà conto di come il web e i nuovi strumenti digitali non solo hanno introdotto profondi cambiamenti e reso globale la competizione per intercettare il flusso crescente di viaggiatori, ma sono stati al contempo causa ed effetto dell’affermazione di un pubblico di utenti sempre più indipendente, frammentato ed esigente. Noi abbiamo colto l’importanza di questa sfida e vogliamo affrontarla da protagonisti insieme a tutti gli operatori per fare della Lombardia, come destinazione e modello di promozione, una delle regioni più importanti in Europa”.
Nel corso dell’evento abbiamo intervistato Giacomo Biraghi, esperto di strategie urbane, già pr manager di Expo 2015 e relatore della manifestazione: “Cinque anni fa poteva sembrare un’eresia accostare la Lombardia al turismo di massa mentre negli ultimi 12 mesi oltre 25 milioni di persone hanno visitato o visiteranno due eventi su questo territorio, l’Expo a Milano e Christo sul lago d’Iseo. L’ingrediente del successo è stato quello di creare una nuova generazione di eventi pop che appartengono a tutti. L’idea di Explora (Dmo di Regione Lombardia, ndr) per la promozione del turismo in Lombardia è proprio quella di essere una piattaforma delle iniziative che accadono sul territorio. Milano oggi, dopo essersi candidata ad ospitare eventi di alto livello, oggi è pronta per generare i propri eventi”.
L’assessore Parolini è sulla stessa linea: “Il turismo in Lombardia sta vivendo un vero e proprio momento di svolta: abbiamo approvato una nuova legge che continua a produrre effetti positivi, stiamo imparando a lavorare insieme e a riprendere consapevolezza delle nostre grande potenzialità. E poi con Explora, che si dimostra sempre più come quel soggetto federativo che mancava in Lombardia, stiamo facendo passi da gigante nell’attività di promozione e comunicazione insieme al sistema camerale e ai soggetti privati e pubblici della filiera”.
webitmag

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AMBIENTE L’eco dell’Expo nella battaglia ai pesticidi. «Api da salvare»

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Nutrire il pianeta, energia per la vita. Risuona come una eco flebile lo slogan di Expo 2015 nella sala del teatro Parenti dove un gruppo di scienziati parla di biodiversità e di api ad una platea preoccupata. Su un grande schermo, il botanico marchigiano Fabio Taffetani, in apertura della serata «Api in Comune» — tavola rotonda, happy hour e poi spettacolo «La Solitudine dell’Ape» di Andrea Pierdicca — lascia scorrere immagini choc di campi di casa nostra un tempo fertili e verdeggianti che l’uso di pesticidi ha ridotto ad aridi deserti e a dirupi franosi. Il filosofo Salvatore Veca richiama quello slogan che ci ha accompagnato per mesi e che non va archiviato in fretta. «L’agricoltura — dice — è una tessera del mosaico della vita buona». E la testimonianza di agronomi, botanici, medici e poi degli apicoltori dicono che siamo di fronte ad una scelta tra continuare ad avvelenare il pianeta con le molecole che terminano in «-cidi» (pesticidi, insetticidi) oppure voltare pagina. E che sia la città, la grande metropoli, a farlo per prima? Può essere, se si piantano papaveri e fiordalisi nelle aiuole, se si creano corridoi verdi e cerniere tra le isole di biodiversità per le farfalle. Se si portano, come ha detto di voler fare Elena Grandi, consigliera Verde, le api sul tetto della Scala così da «vendere un domani ai turisti il miele come fa l’Opera di Parigi». Annuisce Giulia Maria Crespi, presidente onoraria del Fai, seduta in prima fila, che in serata salirà sul palco con la regista Andrée Ruth Shammah ad introdurre la performance teatrale. Ed eccoci alle api, protagoniste assolute della giornata pensata da Cristina Rodocanachi. Per produrre un chilo di miele devono percorrere tanta strada, l’equivalente del giro del mondo. Se dovessero scomparire, all’uomo rimarrebbero solo quattro anni di vita sul pianeta. Se c’è poco cibo, si sacrifica la covata per tenere in vita la regina. Se non c’è cibo per tutti dopo una grande carestia, le bottinatrici si lasciano morire, per garantire un futuro alle nuove generazioni. E perché allora invece di un diserbante non piantare calendule vicino ai guard-rail e sulle mura antiche non lasciare arrampicare fiori locali, come sulle mura di San Gimignano coperte da rigogliose piante di cappero.
milano.corriere.it