mercoledì 24 febbraio 2016

Expo, nel 2015 buco di 32,6 milioni. Riduzione del capitale per le perdite a marzo. Mancano soldi per la liquidazione

Altro che nessun buco nei conti di Expo, come aveva detto Giuseppe Sala
L'esposizione universale ha chiuso il 2015 con un rosso di 32,6 milioni di euro.
Il consiglio di amministrazione guidato dal candidato sindaco del centrosinistra a Milano ha messo nero su bianco la cifra in una relazione che è stata discussa dai soci il 9 febbraio scorso.
MARZO MESE CRUCIALE. Come spiega il Fatto Quotidiano, da febbraio 2016 le disponibilità liquide di Expo 2015 si sono esaurite, ma non le spese. Quindi è prevedibile, secondo i calcoli del Cda, che entro marzo la società arrivi ad accumulare perdite superiori a un terzo del suo capitale.
4 MILIONI DI SPESE AL MESE. «In considerazione delle spese strutturali previste nei primi mesi del 2016 (quantificabili in 4 milioni mensili), è probabile una ricaduta nelle previsioni dell’articolo 2447 del codice civile durante il mese di marzo», si legge nella relazione.
In questa situazione, la legge impone l’abbattimento del capitale stesso e il suo contemporaneo aumento per riportarlo al minimo legale.
MANCANO RISORSE PER LA LIQUIDAZIONE. Nel corso dell’assemblea che ha deliberato la messa in liquidazione della società, il collegio sindacale di Expo 2015 ha chiesto «chiarezza in relazione alla necessità di risorse per la liquidazione» stessa. E Sala ha confermato che «le risorse sono sufficienti per le prossime tre-quattro settimane» e che «è importante rendere chiara la situazione al nominato organo di liquidazione».
lettera43.it

mercoledì 3 febbraio 2016

Expo in città Milano. Anche nel 2016 migliaia di eventi da aprile a settembre #MilanoaPlaceToBE

Il grande contenitore di appuntamenti va oltre l'Esposizione Universale. Iniziative per tutti i gusti nei sei mesi della Triennale. Pisapia: «un successo del sistema Milano»
Chi pensava che l'esperienza di Expo in città fosse terminata con l'Esposizione Universale si sbagliava. Dopo il successo dell'edizione 2015, con oltre 11 milioni di partecipazioni alle attività cittadine, il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente di Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli hanno presentato Expo in città 2016 - #MilanoaPlaceToBE: un ricco calendario di eventi che accompagnerà la vita della città metropolitana durante i sei mesi della XXI Esposizione Internazionale della Triennale, dal 2 aprile al 12 settembre 2016, e tutti i weekend nei restanti periodi dell’anno.
Il progetto lo scorso anno ha raggruppato un susseguirsi di oltre46mila appuntamenti declinati in dieci tematiche, le stesse che vegono riproposte in questa edizione: ArteCittà mondo,Feed the planet (che richiama l'ormai celeberrimo slogan diExpo 2015), KidsMediaMilano creativaScienza e tecnologiaSolidarietà e no profitSpettacoloWell being. Non soltanto, dunque, le parole chiave che da sempre caratterizzano la città, come design, arte, architettura, moda, cinema, comunicazione e società; ma anche benessere, sport, alimentazione, editoria, attività per i bambini, danza, musica, teatro, fotografia, pittura, scultura, video arte, radio, tv, web.
Attraverso lo Sportello Unico Manifestazioni, nato dall'esperienza dell'edizione precedente, gli operatori milanesi possono oggi essere accompagnati nell’acquisizione di autorizzazioni e permessi per l’uso degli spazi pubblici, mentre sul sito expoincitta.com, è sempre attiva la piattaforma gratuita e georeferenziata in cui sono censiti luoghi e spazi in città e provincia dove è possibile realizzare iniziative (che, per entrare a far parte del programma, devono anch'esse essere proposte attraverso la compilazione di un formsul sito e poi approvate dal un comitato di coordinamento).
Sempre sul medesimo sito, inoltre, ogni persona ha la possibilità di votare cliccando al massimo su 6 dei 25 capolavori proposti tra quelli custoditi nei musei milanesi. Le opere scelte a chiusura del sondaggio online, il 29 febbraio 2016, diventeranno le immagini guida di ogni mese di Expo in città  #MilanoaPlaceToBE nonché il soggetto del ciclo d’incontri aperti al pubblico dal titoloConversazioni d’arte.
«Expo in Città è un altro successo del sistema Milano», spiega con soddisfazione il sindaco Pisapia: «un format inedito di impatto straordinario sulla capacità di impresa, la creatività e l’innovazione di istituzioni pubbliche e privati. Il lavoro di squadra paga, i numeri lo confermano. Ecco perché Comune e Camera di Commercio rilanciano: Expo in Città sarà uno strumento strategico per il futuro della città attraverso un coordinamento ancora più stretto e la semplificazione amministrativa dello sportello unico. L'obiettivo è quello di rendere la città metropolitana sempre viva, piena di proposte e affascinante, insomma il luogo dove essere nel 2016 e negli anni a venire».
«Con la nuova Expo in Città, Milano ha iniziato a costruire il suo futuro dopo Expo 2015», aggiunge orgoglioso Carlo Sangalli: «alla base di questo format c’è l’alleanza tra Comune e Camera di Commercio che ha realizzato un modo innovativo di attrarre, strutturare e collegare le iniziative su tutto il territorio milanese. Expo in Città, infatti, ha saputo coinvolgere anche leperiferie e l’intera area metropolitana con ricadute positive per l’economia e il sistema imprenditoriale».

Nebbia sul bilancio Expo Niente conti alla Regione. Come li giri li giri, i numeri sul bilancio Expo sono sempre quelli: pochi e poco chiari

Il Pirellone è socio della spa, ma è ancora senza informazioni De Corato (FdI) chiede una commissione d'inchiesta in Comune

Come li giri li giri, i numeri sul bilancio Expo sono sempre quelli: pochi e poco chiari. E non è servita nemmeno un'interrogazione in Consiglio regionale per riuscire ad approfondire e a rispondere alle domande rimaste in sospeso dalla fine di ottobre ad oggi. Domande di buon senso, ma a cui nessuno si sogna di dare risposta. Una su tutte: il reale numero di biglietti venduti. Per ora ci si dovrà accontentare del preconsuntivo 2015, almeno fino all'assemblea dei soci (slittata). E forse ha ragione la candidata Francesca balzani a dire che «Giuseppe Sala è allergico ai bilanci». A chiedere chiarimenti in Consiglio regionale è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato: «La Regione, in quanto socia, deve pretendere dalla società Expo un documento scritto con i dati sulle entrate e le uscite e sui biglietti venduti, un bilancio provvisorio aggiornato. Per Expo sono stati investiti soldi pubblici, non si possono nascondere delle informazioni». Le informazioni forse non verranno nascoste ma rimandate il più possibile, questo sì.Stupito dal silenzio della Regione sullo slittamento dell'assemblea dei soci di Expo alla settimana successiva al voto delle primarie di centrosinistra, De Corato ha chiesto notizie più dettagliate all'assessore al Post Expo Francesca Brianza. Ma i numeri riproposti sono sempre quelli. Punto. «Se l'assemblea dei soci fosse stata il 29 gennaio come doveva essere - ha risposto l'assessore - sarei stata in grado di dare risposte più dettagliate a De Corato. Ma la riunione sarà il 9 febbraio. In quell'occasione anche noi vogliamo un approfondimento sui numeri». «Preannuncio fin da ora - risposto l'esponente di FdI - altre interrogazioni, continuerò finché non avrò avuto una risposta», sia in Regione sia in Comune. A Palazzo Marino, dove è vice dell'aula consiliare, De Corato ha chiesto un'assemblea straordinaria per domani. Ma il centrosinistra ha tentato di far slittare tutto a lunedì 8, esattamente dopo le primarie. «Sala - sostiene De Corato - deve dare i dati scritti dare/avere sul bilancio, anche provvisori, e tutte le informazioni su appalti e subappalti». C'è l'ipotesi che l'opposizione chieda una commissione d'inchiesta se i tempi si dovessero dilatare: «L'8 febbraio è l'ultimo giorno possibile dalla richiesta». Una commissione d'inchiesta è «un'ipotesi sempre più concreta - conferma anche Manfredi Palmeri, Polo dei milanesi - Ci stiamo lavorando e le ragioni per istituirla aumentano: crescono le domande e diminuiscono le risposte. Certo è che se il sindaco non dovesse venire in aula a parlare del bilancio di Expo faremmo partire l'iter lo stesso giorno senza aspettare neanche un secondo. Vogliamo sentire presto la verità sui conti, che presenterebbero oltre 100 milioni di perdita cumulata. Perché continuare a (provare) a nasconderlo?». È lo stesso presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a pretendere chiarezza sul reale bilancio di Expo: «Voglio capire quali siano effettivamente i numeri - incalza - ad esempio, ho visto un documento in base al quale Expo vanta crediti per decine di milioni di euro nei confronti di altri azionisti. Non capisco perché noi come Regione ci abbiamo messo tutti i soldi che dovevamo e altri no? Andremo agguerriti all'assemblea dei soci perché in quella sede si dovranno spiegare bene tutti i conti».
Il Giornale

La Triennale di Milano negli spazi #EXPO2015

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo “21st Century. Design After Design” si svolgerà a Milano dal 2 aprile al 12 settembre 2016: ad ospitarla anche due padiglioni di Expo 2015

Expo 2015 e Triennale. Dopo 20 anni torna a Milano l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano che avrà luogo anche nell’area adibita ad Expo2015-RhoDue dei padiglioni diExpo 2015 saranno riutilizzati per questo grandeprogetto d’arte: ospiteranno il ciclo di mostre “City after the City” della XXI edizione della Triennale Design. L’annuncio è arrivato dal presidente della Triennale Claudio De Albertis, in occasione della presentazione del programma dell’Esposizione internazionale “21st Century. Design After Design” che avrà luogo dal 2 aprile al 12 settembre 2016.
Molte sono le iniziative e mostre in calendarioper il periodo aprile-settembre proposte non solo dalla Triennale: saranno protagonisti anche la Fabbrica del Vapore, l’Hangar Bicocca, i campus universitari del Politecnico e della Iulm, il Museo della Scienza e della Tecnologia al Mudec, il Palazzo della Permanente, il Museo Diocesano, il Mudec e la Villa Reale di Monza. L’ingresso agli eventi e alle mostre è di 15 euro; per chi vuole il pass – come per Expo- per entrare “sempre e quando si vuole” il prezzo sarà di 22 euro.
I padiglioni dell’ex-Expo 2015. Per l’esposizione Internazionale della Triennale di Milano – che richiede molto spazio – saranno riallestiti i padiglioni dell’Expo che ospitavano il Future food District e l’Auditorium che saranno adibiti ad ospitare 6 esposizioni. Inoltre sarà collocato tra i due padiglioni un “orto planetario” costituito da una superficie di circa 4 mila metri quadrati.L’inaugurazione dei due padiglioni è prevista per il 1° maggio – esattamente dopo 1 annodall’apertura di Expo 2015. “Non c’è ancora l’accordo ufficiale con Expo per la realizzazione delle mostre ma si tratta di una firma del contratto che è solamente formalità burocratica» così ha commentato il presidente della Triennale Claudio De Albertis.
Per maggiori informazioni visitare il sito ufficiale: http://www.21triennale.org/it

martedì 2 febbraio 2016

Da #Expo2015 a #MafiaCapitale: il 2015 di Twitter #YearOnTwitter

Anche nel 2015 gli utenti della rete hanno affidato i loro pensieri a Twitter.  è il riassunto delle maggiori tendenze dell'anno.

Il 2015 si è concluso da pochi giorni ed è arrivato il momento di tirare le somme; sono stati 365 giorni ricchi di emozioni, di gioia, ma anche di paura e dolore. Momenti di vita che gli utenti della rete hanno deciso di condividere sui vari Social Network, in particolare suTwitter. La piattaforma di microblogging, grazie alla collaborazione di @GettyImages, ha recentemente pubblicato lo #YearsonTwitter, svelando quelle che sono state le principali tendenze globali e non solo del 2015.
A livello globale, gli argomenti che hanno avuto più successo su Twitter sono quelli legati alla musica e alle tematiche sociali, nella Top 10 dei tweet globali del 2015 troviamo:
1.@Harry_Styles                          6.@KingSalman
2.@zaynmali                                7.@NiallOfficial
3.@Real_Liam_Payne                   8.@TheRealNimoy
4.@POTUS                                   9.@TheRealNimoy
5.@Louis_Tomlinson                  10.@Caitlyn_Jenner
Le posizioni uno, due, cinque e sette sono occupate dagli account dei membri del gruppo inglese OneDirection; alla posizione numero quattro, invece, troviamo il nuovo account del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Invece, tra gli hashtag globali di Twitter legati ai momenti più significativi dell’anno troviamo:
1. #JeSuisParis
2. #BlackLivesMatter
3. #MarriageEquality
4. #RefugeesWelcome
5. #IStandWithAhmed
6. #PlutoFlyby
7. #TheDress
Per quanto riguarda l’Italia, all’interno della piattaforma, è stato dato grande rilievo agli eventi legati ad Expo 2015 (@Expo2015Milano). Gli utenti hanno spesso raccontato le loro esperienze e le loro disavventure, soprattutto quelle legate ai tempi di attesa per poter accedere ai numerosi padiglioni.
Ancora una volta, Twitter si è dimostrato come luogo prediletto dagli utenti della rete per commentare in tempo reale programmi televisivi o talent show, quali #Amici14, #XF9 e The Voice of Italy (#tvoi), #uominiedonne, #GF14, #chilavisto, #cepostaperte, #BraccialettiRossi e #Violetta. Altro argomento di cui si è parlato è sicuramente lo sport, i maggiori hashtag, sia a livello globale che a livello nazionale, sono legati al mondo del calcio, tra questi possiamo ricordare #SerieA, #calciomercato e #Juventus.
Twitter, inoltre, si è rivelato uno strumento efficace per la diffusione di informazioni importanti, legate soprattutto a tematiche sociali, come ad esempio nel caso di #messinasenzacqua.
Gli utenti, poi, attraverso il Social Network, non si sono limitati soltanto a commentare in tempo reale eventi di cronaca, hanno, soprattutto, espresso la propria solidarietà nel caso degli attacchi terroristici in Francia, attraverso gli hashtag #CharlieHebdo, #PrayForParis, o per i diritti civili negli USA con gli hashtag #BlackLivesMatter e #LoveWins. Si sono, poi, aperti dibattiti anche su questioni politiche prettamente italiane, gli hashtag più usati sono stati: #labuonascuola, #Ddlconcorrenza,#migranti e #mafiacapitale.
Di seguito, sono proposte, per ogni categoria, le top 10 degli hashtag più utilizzati dagli utenti durante il 2015:
News
1. Expo2015    2. CharlieHebdo    3. Grecia   4. labuonascuola   5. LoveWins
6. JeSuisCharlie   7. ISIS   8. MafiaCapitale   9. ddlconcorrenza   10.migranti
Politica
1. Renzi   2. M5S   3. Salvini   4. PD   5. Berlusconi
6. Marino   7. Mattarella   8. Tsipras   9. Papa Francesco   10. Lega
Sport
1. seriea   2. calciomercato   3. Juventus   4. F1   5. Inter
6. FinoAllaFine   7. UCL   8. amala   9. tennis   10. ASRoma
Tv Show
1. Amici14   2. Sanremo2015   3. XF9   4. uominiedonne   5. tvoi
6. GF14   7. pechinoexpress   8. cepostaperte   9. MasterChefit   10. ESCita (Eurovision Song Contest)
Serie Tv
1. BraccialettiRossi   2. Violetta   3. Arrow   4. GreysAnatomy
5. twittamibeautiful   6. ilsegreto   7. TeenWolf   8. squadraantimafia
9. FoxTheWalkingDead   10. 1992laserie
Talk Show
1. chilhavisto   2. ottoemezzo   3. dimartedi   4. lagabbia   5. piazzapulita
6. gazebo   7. chetempochefa   8. serviziopubblico   9. virusrai2   10. ballaro
Musica
1. MTVEMA   2. NowPlaying   3. DragMeDown   4. WhatDoYouMean
5. CocaColaSummerFestival   6. ItalianMTVAwards   7. BBHMM
8. DearJackTour2015   9. ilvolo   10. PAROLEINCIRCOLO
Tormentoni
1. scritturebrevi   2. DonneInArte   3. FF   4. VentagliDiParole   5. sapevatelo
6. selfie   7. OOTD   8. 100factsaboutme   9. UniversoVersi   10. foodporn
Passioni
1. calcio   2. art   3. fashion   4. travel   5. photography
6. food   7. music   8. design   9. Radio   10. tech
Tecnologia
1. android   2. Periscope   3. ipad   4. startup   5. gamedev
6. APPS   7. iphone   8. SoundCloud   9. crowdfunding   10. blog
Sempre più personaggi famosi o istituzioni decidono di iscriversi a Twitter ogni anno. Nel 2015 hanno deciso di registrarsi e far parte della piattaforma anche: Geppi Cucciari, Cristina D’Avena, Marco Bocci, Equitalia, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e Federico Marchetti, per quanto riguarda il nostro paese.
Spostando l’attenzione a livello internazionale, invece, alcuni degli iscritti a Twitter del 2015 sono stati: Antonio Banderas, Guillermo del Toro, Luc Besson, Melissa McCarthy, Diana Ross, Yuto Nagatomo, James Blake, Edward Snowden, Barack Obama.


Milano, un dossier sugli appalti Expo fa tremare Sala

Il candidato Pd posta una sua foto nei panni del "Che", ma un report lo inguaia. Dagli incarichi ai lavori dell'archistar nella sua villa, quante violazioni
Nove pagine per dire che Giuseppe Sala avrebbe dovuto rendere noti spontaneamente a Expo i suoi rapporti privati con l'architetto Michele De Lucchi, che mentre lavorava per l'esposizione gli disegnava anche la casa al mare: e non averlo fatto costituisce una violazione dei codici che regolano sia Expo che quel Comune di Milano di cui Sala oggi si candida a diventare sindaco; per non parlare delle ipotesi di reato che potrebbero prendere forma, e che solo una indagine della Procura della Repubblica potrebbe verificare fino in fondo.

Ma la Procura, per ora, non dà segni di vita, come se i giornali che raccontano il brutto pasticcio di Sala e dei suoi affari non fossero mai arrivati all'edicola di Palazzo di giustizia. Così ad approfondire il cotè giuridico del pasticcio, e le sue potenziali conseguenze sulla inarrestabile ascesa di Sala verso Palazzo Marino, sull'onda di una campagna per le primarie del centrosinistra dove da ieri mister Expo appare anche truccato da «Che» Guevara, sono staff legali che nei diversi schieramenti stanno disegnando gli scenari possibili se qualcuno - la magistratura, il Comune, l'autorità anticorruzione - decidessero di aprire un faro su quanto accaduto. Tra i risultati ci sono le nove pagine che un pool di avvocati ha steso nei giorni scorsi, e che sta circolando non solo negli ambienti del centrodestra.Il report analizza i dati disponibili (i 72.800 euro pagati da Sala a De Lucchi per il progetto della casa a Zoagli; i 110mila euro, suddivisi in tre incarichi, pagati da Expo a De Lucchi; i 500mila euro incassati dallo stesso De Lucchi per gli appalti Expo gestiti dalla Fiera di Milano) alla luce di quattro diverse normative: le norme regolamentari per i dipendenti pubblici; il codice etico aziendale e il piano anticorruzione di Expo; le procedure stabilite per Expo dall'Anac, l'autorità anticorruzione di Raffaele Cantone; e infine il codice penale. Che Expo sia un ente di diritto pubblico è pacifico, in base a una sentenza del Consiglio di Stato del 2015 in quanto «è finanziata in modo maggioritario dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali». Sala, che rappresentava il Comune nel consiglio di amministrazione di Expo, doveva sottostare all'articolo 14 che impedisce al dipendente di concludere «contratti di appalto, fornitura, servizio (...) con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato nel biennio precedente». E se gli affari privati arrivano dopo quelli pubblici, dice la norma, «il dipendente (...) ne informa per iscritto il dirigente dell'ufficio». Cosa che Sala non ha mai fatto, fino a quando lo scandalo non è esploso. Il report precisa che Sala non era responsabile diretto degli incarichi andati a De Lucchi ma la norma gli si applicherebbe ugualmente se emergessero «pressioni o alte forme di condizionamento, anche implicite perché derivanti dallo status apicale del commissario». A firmare due degli incarichi a De Lucchi fu peraltro il braccio destro di Sala, Angelo Paris.La violazione delle norme dell'Anac sarebbe avvenuta con il frazionamento degli incarichi a De Lucchi in tre tronconi, in modo da restare al di sotto del tetto dei 40mila euro. La stessa operazione potrebbe avere violato il codice degli appalti pubblici, ovvero la legge del 2006 che prevede che «nessun progetto d'opera può essere frazionato al fine di escluderlo dall'osservanza delle norme». E potrebbe configurarsi anche il reato di abuso d'ufficio, visto che la Cassazione nel 2013 ha ricordato l'obbligo di astensione «per i pubblici agenti che si trovino in una situazione di conflitto di interessi» e che la sua inosservanza «integra il reato». Mentre «in merito alla violazione del codice degli appalti pubblici, la verifica del contenuto degli incarichi conferiti con affidamento diretto a De Lucchi potrebbe consentire di affermare il mancato rispetto del divieto di frazionamento. Tale violazione potrebbe integrare un'ipotesi di abuso d'ufficio, punito dall'articolo 323 del codice penale».
Il Giornale

Il ritorno di Expoincittà, sarà il pubblico a scegliere le nuove icone

“Il Cristo morto” del Mantegna, “La Pietà” di Bellini, “Il disco” di Arnaldo Pomodoro, la “Femme nue” di Picasso sono alcune delle 25 opere tra cui i milanesi sono chiamati a scegliere fin d’ora per individuare le 6 icone della nuova edizione di ExpoinCittà. Il sondaggio si chiuderà il 29 febbraio. La partnership tra Comune e Camera di Commercio prosegue nel 2016 per promuovere l’attrattività della Grande Milano nei sei mesi della XXI Triennale e durante tutti i weekend dell’anno. Le sei nuove icone d’arte saranno la cornice di racconto del semestre della Triennale. Dopo il successo di ExpoinCittà 2015, il Sindaco Giuliano Pisapia e il Presidente di Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli hanno presentato martedì a Palazzo Marino ExpoinCittà - #MilanoaPlaceToBE. L’Esposizione Internazionale aprirà il 2 aprile. ExpoinCittà diventa così uno strumento strategico per il futuro della città, attraverso un coordinamento ancora più stretto e la semplificazione amministrativa dello sportello unico.
“Con la nuova ExpoinCittà, Milano ha iniziato a costruire il suo futuro dopo Expo 2015 — ha detto Pisapia —. ExpoinCittà ha saputo coinvolgere non solo il centro ma anche le periferie e l’intera area metropolitana con ricadute positive per l’economia e il sistema imprenditoriale”. Sangalli ha parlato di ExpoinCittà come di uno strumento eccezionale di marketing territoriale, che «ha portato visto alternarsi sul suo palcoscenico oltre 46 mila appuntamenti declinati in dieci tematiche». Oltre 11 milioni di persone hanno partecipato alle iniziative diffuse nella Città metropolitana, di cui il 35% in centro, il 56% in altre zone e il 9% nell’area metropolitana. Attraverso lo Sportello Unico Manifestazioni gli operatori milanesi potranno essere accompagnati nell’acquisizione di autorizzazioni e permessi per l’uso degli spazi pubblici, mentre sul sito expoincitta.com, è sempre attiva la piattaforma gratuita e georeferenziata in cui sono censiti 967 luoghi e spazi - 826 dei quali a Milano e 141 nella sua provincia – proposte da privati e da enti pubblici, all’aperto e al chiuso, per realizzare iniziative.
Le iniziative, per entrare a far parte del programma di ExpoinCittà #MilanoaPlaceToBE dovranno essere proposte attraverso la compilazione di un form sul sito expoincitta.com e poi approvate dal Comitato di Coordinamento di ExpoinCittà. Il form è attivo a partire da martedì. Attraverso il sito web, i social network e le pubblicazioni, ExpoinCittà - #MilanoaPlaceToBE permette di conoscere in tempo reale, giorno per giorno, mese per mese, tutte le attività in programma. Per facilitare la ricerca e l’orientamento nelle proposte, le iniziative sono raggruppate in dieci parole chiave che rappresentano altrettanti filoni tematici: Arte, Città mondo, Feed the planet, Kids, Media, Milano Creativa, Scienza e tecnologia, Solidarietà e no profit, Spettacolo, Well being. Triennale, ma quest’anno le icone verranno scelte dal pubblico tra 25 capolavori custoditi nei musei milanesi attraverso un sondaggio online sul sito expoincittà.com, a partire da oggi 2 febbraio. Il pubblico potrà votare le proprie icone preferite, cioè quelle che in base alla propria esperienza e sensibilità meglio rappresentano Milano, la sua storia, la sua identità presente, passata e, perché no, futura. Ogni persona potrà votare cliccando al massimo su 6 dei 25 capolavori proposti. Le sei icone scelte dal pubblico diventeranno poi il soggetto del ciclo d’incontri “Conversazioni d’arte” .
milano.corriere.it